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L'Associazione"Noi…insieme per Chernobyl" si è recata  in Bielorussia

Venerdì 7 Maggio, una delegazione di famiglie aderenti alla Associazione Casalese "Noi…..insieme per Chernobyl", capeggiata dal presidente Massimo Palenzona è partita in camper per effettuare un viaggio in Bielorussia con l'obiettivo di far visita ai bambini dei villaggi che vengono presso di noi nei mesi estivi.
Oltre alle provviste per la durata del nostro viaggio, i due camper erano pieni zeppi dei pacchi offerti dalle nostre famiglie contenenti prodotti alimentari da consegnare ai bambini.
Lo scopo di questo viaggio è stato anche quello di presentare ufficialmente la nostra associazione alla associazione "Indipendent childrens", organo di controllo bielorusso per i progetti finalizzati alla ospitalità dei bambini in Italia nei mesi estivi.
La partenza è avvenuta nel primo pomeriggio di venerdì, e dopo aver attraversato l'Austria, la Germania, la Polonia, finalmente domenica 10 maggio siamo arrivati alla frontiera Polacca/Bielorussa. Dopo aver espletato le formalità burocratiche, con qualche difficoltà per la lingua, finalmente siamo approdati a Brest, territorio bielorusso, dove ad attenderci c'era la nostra interprete.
Il viaggio è proseguito con l'arrivo della comitiva a Minsk, capitale della Bielorussia; qui la nostra interprete ci ha fatto visitare alcuni punti più importanti e caratteristici della città tra cui il palazzo del governo e tanti altri monumenti, per i quali ancora oggi il popolo bielorusso non nasconde il suo passato.  
Lunedì mattina abbiamo avuto l'incontro con la responsabile dell'"Indipendent childrens", signora Tatiana Kot, alla quale è stata presentata ufficialmente la nostra Associazione ed i nostri programmi.
Prima del commiato, il nostro presidente ha consegnato oltre ad alcuni prodotti tipici della nostra zona , una targa ricordo dell'incontro a nome dell'Amministrazione Comunale.
Al pomeriggio è iniziata la visita ai ragazzi che abitano nei villaggi, i quali purtroppo non possono godere di quelle cose che, anche se pur minime, offre la città.
Questi villaggi, che per ironia della sorte sono stati contaminati dalla nube radioattiva a seguito dello scoppio della centrale nucleare di Chernobyl, sono circondati da una povertà assoluta.
Le case sono prevalentemente in legno, il traffico inesistente se non quello dovuto al movimento degli abitanti a piedi; il paesaggio che li accomuna è uguale per tutti: grandi estensioni pianeggianti immerse in grandissime foreste nelle quali nascono e crescono piante di betulle, abeti, ecc.; una quantità infinita di "serenella" fiore tipico nei cortili delle nostre case di campagna negli anni passati, ed ora da noi in estinzione, rende il paesaggio meraviglioso.
Purtroppo per le persone che ci vivono non è cosi, infatti questi poveretti non hanno altre fonti di reddito se non quelle derivanti dalla agricoltura e per la quale ricevono un misero compenso mensile.
Nonostante le grosse difficoltà di vita, in queste persone è visibile un forte orgoglio personale, una grande dignità e soprattutto un grande senso di ospitalità nei nostri confronti.
La comitiva ha visitato nei giorni successivi i villaggi di: Odziaticy, Babicy, Rovenskaia, Recyca, Brahin, le città di Mogilow e di Gomel da dove provengono i bambini che da alcuni anni sono ospiti presso le famiglie casalesi aderenti all' Associazione.
Gli incontri sono stati molto importanti sia presso la Direzione scolastica che presso i bambini.
Al termine dei nostri incontri, Venerdì 14 al pomeriggio, abbiamo iniziato il rientro e siamo arrivati a Casale, lunedi 17, alle ore 11.30, stanchi, ma con tanta felicità accumulata nel vedere la gioia manifestata dai nostri ragazzi.
Adesso l'obiettivo di tutti noi è quello di preparare nei migliori dei modi (insieme alle tante famiglie che hanno già aderito al progetto e a quelle che speriamo decidano nei prossimi giorni di aderire) una grande estate monferrina per i nostri ospiti. Tanti ci hanno già promesso un aiuto concreto perché tanto c'è da fare per dare una speranza di qualità della vita libera dalle radiazione, ai nostri cari bambini.
Anche questa è politica estera, anche questa è Italia!
L'associazione "Noi….insieme per Chernobyl" confidando nell'aiuto economico sia da parte di privati che dalle istituzioni, ha deciso di fare ancora di più nei prossimi anni per dare a questi bambini una speranza non solo per un futuro di salute ma anche di lavoro.

 Paolo Fracchia

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