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STATUTO


Art 1- Struttura e scopi
1.1- "Noi….Insieme per  Chernobyl - Associazione di solidarietà - Casale Monferrato"  costituita nel 2003, è una organizzazione  di volontariato apartitica, di natura privatistica senza fini di lucro diretto e/o indiretto, in quanto persegue esclusivamente fini di solidarietà. Si richiama espressamente alla Legge266/91 e successive modifiche ed integrazioni.
1.2 - L'associazione "Noi….Insieme per Chernobyl", siglabile anche NIpC, ha come scopo principale l'attività di volontariato, che in tutte le sue forme e in tutte le prestazioni dei propri aderenti è gratuita,  volta a dare aiuto e supporto ai minori e soprattutto attraverso iniziative di accoglienza temporanea presso famiglie o strutture italiane, di minori stranieri provenienti dalla Bielorussia soprattutto dalle zone colpite dal disastro nucleare di Chernobyl ove la modificazione dell'ecosistema e del sistema di vita generale richieda l'uscita temporanea a scopo terapeutico e/o sociale dei minori, che beneficiando di periodi di permanenza in Italia possano recuperare salute e serenità.
Tali accoglienze vengono organizzate da NIpC per creare un intervento di solidarietà esterna in aiuto a quei minori che per motivi storico-sociali si trovino in qualche modo privati dei diritti che garantiscano uno sviluppo armonico della propria vita (diritto alla salute, alla vita, all'integrità fisica e psicologica, al gioco ed alla gioia...)
1.3 - L'unica etica perseguibile rimane esclusivamente quella di ospitalità temporanea dei minori a fine sociale e terapeutico, scoraggiando eventuali forme di affidamento o adozione, assolutamente non perseguibili attraverso tali iniziative.
1.4 - Si predilige principalmente l'ospitalità di minori che abbiano comunque una famiglia nel paese di origine, dalla quale possano ritornare dopo la loro vacanza in Italia. Eventuali altre iniziative finalizzate a minori stranieri residenti in istituti o orfanotrofi potranno essere gestite separatamente ed i minori ospitati in strutture adeguate.
1.5 - I programmi di accoglienza devono essere svolti con il solo fine di aiuto umanitario in una logica altruista e senza fini di lucro o di interessi di qualsiasi natura.
1.6 - L'associazione, nell'intento di agevolare e consolidare la socializzazione ed il costruttivo scambio culturale tra le famiglie italiane e straniere, predilige il rientro del minore in Italia presso la stessa famiglia in modo da evitare lo stress psicologico del bambino e della famiglia stessa agevolando l'adattamento ai costumi e al modo di vita di entrambi. Per tutti i bambini che vengono ospitati viene comunque programmato il rientro pluriennale in Italia fino all'età consentita in base ai regolamenti, alle leggi italiane e del paese di provenienza.
1.7 - L'associazione NIpC ed i suoi iscritti svolgono attività di sensibilizzazione della popolazione sui problemi della salute e dell'equilibrio ecosociale delle popolazioni e dei minori, promuovono ed estendono l'attività di volontariato e educano alla mondialità e alla solidarietà internazionale.
1.8 - L'associazione NIpC si adopera attraverso i suoi soci per portare aiuto diretto nei paesi stranieri ed alle popolazioni che ne abbiano la provata necessità, attraverso la realizzazione di progetti di aiuto e intervento umanitario, supporto medico-sanitario ed assistenza diretta ai minori e alle popolazioni con successivi controlli di coordinamento nel paese straniero che abbiano come obiettivo quello di assicurarsi sul reale beneficio dei servizi o corretto utilizzo dei beni devoluti. Tali iniziative vengono coordinate e realizzate attraverso la consegna ad organi istituzionali legalmente costituiti o a referenti il loco riconosciuti dall'Associazione.
1.9 - L'associazione si impegna a:
- garantire la tutela del minore partecipante al programma di accoglienza allo scopo di evitare abusi e prevenire forme di sofferenza fisica o psicologica nei suoi confronti.
- delineare con chiarezza gli scopi e gli obiettivi dei programmi di accoglienza e di raccolta e consegna di aiuti umanitari
- preparare i minori ospiti e le famiglie ospitanti portando a loro conoscenza le reciproche realtà di vita, costume, tradizione e cultura, nonché ad una filosofia di rispetto delle diversità dell'ambiente di vita
-organizzare e garantire momenti di aggregazione e di incontro dei minori e relative famiglie ospitanti, promuovere attività sportive, culturali , formative, educative e ludiche durante la permanenza dei minori in Italia finalizzate ad evitare l'isolamento ed a migliorare la qualità del soggiorno
- rispettare il diritto del minore alla libertà di pensiero, coscienza, religione, diritto alla privacy e all'espressione creativa
- salvaguardare i minori da possibili influssi negativi esercitati dai media e da logiche prettamente consumistiche.
1.10 - Le attività vengono svolte  dai soci in modo personale, spontaneo e gratuito.
Art. 2 - Sede
2.1 l'Associazione N.I.p.C. ha sede legale ed operativa presso la residenza del suo Presidente pro tempore o in altra sede decisa dall'Assemblea.
Art. 3 - Soci e tesseramenti
3.1 - Qualsiasi persona maggiorenne può diventare socio di NIpC presentando regolare domanda di iscrizione. Il costo della tessera ordinaria viene fissato dall'Assemblea annuale. E' facoltà del Consiglio Direttivo non accettare la domanda iscrizione, dandone comunicazione scritta all'interessato entro 30 giorni.
3.2 - I soci si dividono in ordinario e sostenitore. Il socio Ordinario è colui che personalmente o delegando un proprio familiare   partecipa in modo attivo alle attività associative. Ha diritto di voto e può candidarsi ed essere eletto alle cariche associative; ha l'obbligo di rispettare lo statuto e le deliberazioni assunte dagli organi associativi. Il socio Sostenitore è colui che  condivide i fini e supporta le attività dell'Associazione anche attraverso contributi finanziari liberi pur senza ospitare minori; non ha obblighi né diritti;  può assistere alle assemblee senza diritto di voto.
Art. 4 - Organi dell'Associazione
4.1 - Gli organi dell'Associazione sono:
a) l'Assemblea dei Soci
b) il Consiglio Direttivo
c) La Presidenza   (Presidente e Vice-Presidente)
d) l'Economo
e) il Collegio dei Revisori dei Conti
4.2 - Tutti gli organi elettivi dell'Associazione N.I.p.C. durano in carica tre anni e devono essere rinnovati alla scadenza (31 Dicembre) anche se l'Organo è stato rinnovato parzialmente nel corso del triennio.
4.3 - Gli Organi elettivi devono comunque essere rinnovati entro  il 28 Febbraio  dell'anno successivo alla scadenza del mandato.
Art. 5 - Assemblea dei Soci
5.1 - L'Assemblea dei Soci, massimo organo dell'Associazione, è costituita da tutti i soci tesserati purchè in regola con il pagamento della quota associativa dell'anno in cui si svolge l'Assemblea.
5.2 - L'Assemblea dei Soci è sempre convocata dal Presidente con convocazione a mezzo comunicati stampa e/o lettera di convocazione singola inviata almeno 15 giorni prima della data stabilita per lo svolgimento dell'Assemblea e si riunisce:
a) in via ordinaria di norma ogni anno
b) in via straordinaria:
b.l - su iniziativa del Presidente dell'Associazione sentito il Consiglio Direttivo
b.2 - a seguito di richiesta scritta della maggioranza dei Consiglieri
b.3 - a seguito di richiesta scritta di un decimo dei soci
5.3 - L'Assemblea dei Soci ha il compito di:
a) determinare le linee di politica associativa e gli obiettivi strategici dell'Associazione
b) discutere sui temi proposti dal Consiglio Direttivo
c) eleggere i membri del Consiglio Direttivo
d) approvare il bilancio consuntivo annuale (entro il 31 Marzo dell'anno seguente) e preventivo;
e) eleggere i membri del Collegio dei Revisori dei Conti
f) approvare le modifiche statutarie proposte
g) decidere sullo scioglimento e liquidazione dell'Associazione, disponendo circa la destinazione del patrimonio e la nomina dei liquidatori.
h) decidere la destinazione annuale degli avanzi di cassa.
5.4 - L'Assemblea dei Soci, sia in sede ordinaria che straordinaria, salvo quanto diversamente previsto, è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, in altra data, qualunque sia il numero dei presenti.
5.5 - Ogni socio può essere portatore di non più di due deleghe di altri soci. Ogni delega deve essere rilasciata per iscritto, e firmata dal socio delegante.
5.6 - L'Assemblea è presieduta dal Presidente o da persona da lui delegata.  Su proposta del Presidente dell'Assemblea viene nominato un Segretario. La Commissione verifica poteri e la Commissione scrutatori vengono nominate dall'Assemblea, su proposta del Presidente dell'Assemblea e sono  formate da 3 componenti ciascuna.
5.7 - Le votazioni e le decisioni dell'Assemblea possono essere assunte:
a) per alzata di mano
b) a scrutinio segreto su richiesta di almeno un socio
c) per acclamazione
Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza dai presenti salvo se diversamente previsto.
Art. 6 - Il Consiglio Direttivo
6.1 - Il Consiglio Direttivo è composto da:
a) Presidente
b) Vice Presidente
c)  Economo
d) Responsabili di Gruppo di Lavoro (Salute, Istruzione e Centri Estivi, Autofinanziamento e Banchetti, Rapporti esterni e P.R.)
6.2 - Tutti i membri citati hanno diritto al voto nell'ambito del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea .
6.3 - I membri del Consiglio (a,b,c), vengono eletti a maggioranza dall'Assemblea.
6.4 - I Consiglieri Responsabili dei Gruppo di Lavoro (d), vengono eletti dal proprio gruppo di lavoro con le stesse modalità di cui all'art.5.7
6.5 - Tutti i membri del consiglio possono essere rieletti .
6.6 - Ogni membro in carica si intende automaticamente decaduto nel caso in cui non partecipi per tre volte consecutive alle riunioni del consiglio direttivo.
6.7 - Compiti primari del Consiglio Direttivo sono:
a) organizzare e supervisionare tutte le attività dell'Associazione nella piena considerazione delle finalità e scopi di cui all'art.1
b) decidere le strategie operative
c) promuovere le iniziative di accoglienza
d) esaminare la relazione annuale sull'attività svolta dall'Associazione e dai Gruppi di Lavoro
e) sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, i bilanci consuntivo e preventivo dell'Associazione
f) proporre  eventuali modifiche statutarie all'Assemblea, anche su richiesta di almeno 1/5 dei soci (v. art.19.1)
g) decidere eventuali sanzioni, in caso di inadempienza, di qualsiasi membro dell'Associazione
h) deliberare le spese correnti e gli investimenti di una certa entità
i) riconoscere e stabilire i rimborsi spese
6.8 - Nell'ambito del Consiglio direttivo, il Presidente ha la facoltà di indire riunioni attraverso convocazione anche verbale estesa ad altri soci e/o esperti. E' invitato permanente anche un delegato del Collegio dei Revisori di Conti, senza diritto di voto.
6.9 - Qualsiasi membro del consiglio direttivo puo' chiedere una convocazione straordinaria del consiglio presentando richiesta scritta avallata dalle firme di almeno altri 2 membri.
6.10 - Le decisioni del Consiglio direttivo devono essere approvate a maggioranza dai membri presenti. Per maggioranza si intende il 50% più 1 tra i presenti aventi diritto al voto.
6.11 - Di ogni assemblea dei soci o riunione del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale conservato presso la segreteria dell'associazione.
Art. 7 - Il Presidente
7.1 - Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione N.I.p.C.
7.2 - Il Presidente viene eletto dall'Assemblea dei Soci.
7.3 - Il Presidente ha i seguenti compiti e doveri:
a) persegue gli scopi e la difesa degli interessi dell'Associazione nel rispetto del presente Statuto.
b) convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio Direttivo determinandone l'ordine del giorno.
c) ha facoltà di assistere, in proprio o per delega, alle riunioni dei Gruppi di Lavoro, cui deve sempre essere invitato.
d) è responsabile della gestione economica dell'Associazione ed ha la rappresentanza legale a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio, con la facoltà di nominare avvocati e procuratori in caso di necessità e con spese a carico dell'Associazione.
f) può delegare allo svolgimento di particolari incarichi o al compimento di qualsiasi altro atto un altro membro del Consiglio.
g) può invitare alle riunioni in veste di esperti e senza diritto di voto, persone estranee agli Organi del Consiglio.
h) presenta la relazione annuale al Consiglio Direttivo.
i) presenta la relazione all'Assemblea dei Soci.
7.4 - In caso di dimissioni del Presidente, il Vice Presidente convoca entro trenta giorni il Consiglio Direttivo per discuterle ed eventualmente provvedere all'elezione del nuovo Presidente attraverso l'Assemblea dei Soci.
7.5 - In caso di impedimento o assenza temporanea del Presidente, tutte le funzioni vengono svolte dal Vice Presidente.
7.6 - Qualora l'impedimento o l'assenza del Presidente si protragga oltre tre mesi (impedimento permanente), il Presidente stesso viene dichiarato decaduto da parte del Consiglio Direttivo.
Art. 8 - Vice Presidente
8. l - Il Vice Presidente viene eletto dall'Assemblea dei Soci e sostituisce il Presidente in tutte le sue cariche e funzioni in caso di impedimento temporaneo.
8.2 - Il Vice Presidente coadiuva il Presidente in tutte le sue attività.
Art. 9 -  Economo
9.1  - L'Economo è eletto dall'Assemblea dei Soci ed opera in diretto collegamento con il Presidente. I suoi compiti principali sono:
a) tenere la contabilità di uscite ed entrate del Conto generale dell'associazione come previsto dalle norme vigenti
b) provvedere ai pagamenti e agli incassi dovuti, nonchè alla stesura del Bilancio Preventivo e del Bilancio Consuntivo, illustrazione all'Assemblea del bilancio stesso.
c) archiviare tutti i documenti contabili ed i bilanci mettendoli a disposizione dei membri del Consiglio Direttivo in qualsiasi momento.
Art. 10 - Collegio dei Revisori dei conti
10.1 - Il Collegio è costituito da tre Revisori effettivi eletti dall'Assemblea dei Soci. La loro carica ha la durata di quella dei Consiglieri eletti e decade al momento dello scioglimento del Consiglio direttivo. Il Collegio al suo interno elegge un Presidente in rappresentanza del Collegio stesso.
10.2 - Il Collegio dei Revisori dei Conti ha l'obbligo di riunirsi almeno due volte all'anno.
10.3 - Il Collegio dei Revisori dei conti ha i seguenti compiti:
a) vigila sulla gestione economica del Consiglio Direttivo
b) relaziona il Consiglio Direttivo e l'Assemblea dei Soci con proprio parere relativo ai controlli dei bilanci effettuati
10.4 - Alle riunioni del Collegio, vengono invitati e possono partecipare senza diritto di voto tutti i membri del Consiglio Direttivo.
10.5 - Se non viene compromessa la funzionalità dell'Organo, in caso di dimissioni o di impedimento di un componente, il Collegio rimane operante. Qualora a causa di dimissioni o impedimento i componenti fossero ridotti a uno, dovrà essere indetta apposita Assemblea Straordinaria elettiva per la reintegrazione, che dovrà avvenire in tempi utili ai fini dei controlli periodici da effettuare.
Art. 11 - Gruppi di Lavoro
11.1 - Per Gruppo di Lavoro si intende la riunione dei soci raggruppati per settore di interesse in uno dei seguenti ambiti: Salute, Istruzione e Centri Estivi, Autofinanziamento e Banchetti, Rapporti esterni e P.R. .L'Assemblea può modificare tale suddivisione su proposta del Consiglio Direttivo.
11.2 - Ogni gruppo è presieduto dal Responsabile di gruppo.
11.3 - Il Responsabile viene eletto dall'assemblea dei soci del proprio gruppo ed  entra a far parte di diritto del Consiglio Direttivo con pieni poteri decisionali fino ad eventuali dimissioni, revoca o scadenza del Direttivo.
Art. 12 - Famiglie ospitanti
12.1 - Ogni famiglia che ospiti o intenda ospitare un minore straniero deve garantire vitto e alloggio per tutta la durata del soggiorno al minore ospitato e ad essa affidato nel rispetto degli scopi statutari e delle decisioni del direttivo dell'Associazione..
12.2 - Non vi sono limiti di età, sesso, religione, status sociale o di componenti del nucleo famigliare, purchè non vengano a mancare le prerogative di cui agli articoli precedenti che garantiscano al minore ospitato il beneficio di una serena vacanza.
12.3 - La preventiva richiesta di ospitalità da parte della famiglia confermata dal Consiglio Direttivo Ŕ soggetta ad una verifica da parte delle autoritÓ competenti (Questura, Comune, Comitato per la tutela dei Minori stranieri) che possono approvare o respingere la richiesta qualora non ritengano idonea la famiglia a questo tipo di iniziative.
12.4 - Il capofamiglia al quale viene assegnato il minore ne è responsabile durante il soggiorno e deve garantire il suo rimpatrio entro i termini fissati nel permesso di soggiorno. Qualsiasi violazione delle leggi che regolamentano tali iniziative verranno denunciate alle autorità competenti e perseguite nei termini di legge.
12.5 - Allo scopo di garantire sempre e comunque la sicurezza del minore ospitato, le famiglie dovranno garantire il massimo della trasparenza e disponibilità in modo da facilitare le attività di controllo e supervisione da parte dei responsabili dell'associazione e delle strutture e autorità competenti. 
12.6 - Ogni famiglia che aderisce al programma di ospitalità si fa carico dei costi di viaggio, assicurazione, trasferimenti, quota rimborso spese accompagnatori e costi organizzativi fissati dal Consiglio Direttivo. Tali costi potranno essere parzialmente o totalmente abbattuti attraverso raccolte di fondi e suddivise secondo le decisioni prese a maggioranza dal Consiglio Direttivo.
12.7 - Sono vietate le raccolte di fondi a gestione personale; per un migliore spirito associativo qualsiasi donazione in denaro o altro ricevuto singolarmente a favore di tale iniziativa dovrà essere condiviso.
12.8 - Ogni famiglia ospitante dovrà adeguarsi al Regolamento e alle decisioni del Consiglio Direttivo  e dovrà partecipare alle riunioni indette. L'assenza ingiustificata e  ripetuta alle riunioni, potrà essere motivo ostativo per l'affidamento temporaneo del minore.
12.9 - Per aderire alle iniziative di ospitalità almeno un membro della famiglia dovrà essere regolarmente tesserato e sottoscrivere la scheda di adesione, il presente Statuto e il Regolamento.
Art 13 - Documentazione amministrativa e gestione finanziaria
13.1 - - L'Associazione deve tenere l'archivio aggiornato di quanto segue:
a) - nota delle entrate
b) - nota delle uscite con le relative pezze giustificative
c) - elenco dei soci
d) - verbali di Assemblea dei Soci e verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo
13.2 - L'associazione dovrà essere titolare di un conto corrente bancario e/o postale con poteri di firma di almeno 3 componenti del Consiglio Direttivo (Presidente, Vice, Economo).
13.3 - L'associazione può chiedere e ricevere contributi da enti pubblici o privati allo scopo di far fronte ai costi di gestione delle iniziative riferite agli scopi in oggetto dell'articolo 1 del presente statuto. Tali contributi non possono essere utilizzati per abbattere i costi di viaggio ai bambini bielorussi e/o spese di ospitalità delle singole famiglie.
13.4 - Qualsiasi contributo ricevuto dovrà essere registrato e giustificato. Qualsiasi movimento di denaro in entrata o uscita dovrà essere giustificato da una causale che verrà riportata sul bilancio generale.
13.5 - Ogni bilancio è di pubblico dominio e dovrà essere approvato dall'assemblea dei soci entro il  31 maggio dell'anno successivo. I bilanci di chiusura annuali dovranno essere resi pubblici.
13.6 - Ogni rendiconto economico annuale di consuntivo viene redatto per l'anno solare e deve essere controllato dal Collegio dei Revisori dei conti, che a tal fine può prendere visione (anche a campione) della documentazione dei punti precedenti.
13.7 - Essendo la N.IpC un'associazione di solidarietà senza fini di lucro, qualsiasi residuo di cassa potrà essere utilizzato o devoluto solo a finalità sociali o di solidarietà.
13.8 - La destinazione degli avanzi di cassa a fine gestione dovrà essere approvata a maggioranza dall'assemblea dei soci.
Art. 14 - Patrimonio dell'Associazione
14.1 - Il Patrimonio dell'Associazione è formato:
a) - dalle quote sociali, il cui importo viene, stabilito annualmente dall'Assemblea dei Soci 
b) - dai beni mobili ed immobili pervenuti in proprietà per acquisti
c) - dalle eccedenze di cassa annue di Bilancio
d) - dalle rendite patrimoniali non destinate a fronteggiare le spese annuali di gestione
e) - da elargizioni di qualsiasi natura ed a qualunque titolo erogate da Enti Pubblici e da privati, compresi lasciti e donazioni
f) - dai proventi da attività commerciali e produttive marginali
g) - da proventi derivanti da convenzioni con enti pubblici
14.2 - Tutti i beni o le attività oggetto del patrimonio del Associazione devono risultare da un libro inventario aggiornato all'inizio dell'anno e tenuto dall'Economo  debitamente vistato dal Collegio dei Revisori dei conti.
14.3 - L'esercizio di qualsiasi carica in seno all'Associazione e ai Gruppi viene svolto ad esclusivo titolo di volontariato e quindi in forma gratuita. Possono essere riconosciuti i rimborsi delle spese effettivamente sostenute.
Art. 15 - Sanzioni disciplinari - Ricorsi
15.1 - II Consiglio Direttivo adotta in primo grado nei confronti dei singoli soci a seconda della gravità dell'inadempienza, i provvedimenti disciplinari consistenti in:
a) - ammonizione scritta
b) - radiazione
15.2 - L ammonizione scritta si infligge con lettera in caso di: inadempienza e/o violazione alle norme previste dal presente statuto ed alle deliberazioni del Consiglio Direttivo ritenuta non così grave da giustificare  la radiazione.
15.3 - La radiazione ad una persona fisica associata viene comminata dalla assemblea  in caso di gravissima violazione (es.: illecito civile o penale a sentenza definitiva).
15.5 - La persona fisica che è stata radiata non potrà più far parte dell'Associazione N.I.p.C.
15.6 - Ogni provvedimento disciplinare viene redatto in forma scritta ed inviato al sanzionato e agli Organi che devono essere opportunamente informati.
15.7 - Tutti i provvedimenti devono essere adottati dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei 3/5 dei Consiglieri
15.8 - Contro tutte le sanzioni è ammesso il ricorso ad un Collegio arbitrale, composto da tre membri scelti dalle parti rispettivamente uno per ciascuna  delle parti ed il terzo scelto di comune accordo anche esternamente all'Associazione. Il Collegio di riunisce e delibera irritualmente. Il giudizio è inappellabile.
Art. 16 - Modifiche statutarie
16.1 - Le modifiche al presente Statuto devono essere proposte all'Assemblea dei Soci  con apposita delibera del Consiglio, per iniziativa dello stesso o su proposta di almeno 1/5 dei soci da far  pervenire al Consiglio almeno 7 giorni prima dell'Assemblea.
16.2 - Non sono ammesse modifiche statutarie nei tre mesi precedenti la scadenza degli organi elettivi.
16.3 - Le modifiche dello Statuto devono essere approvate a maggioranza dai presenti in Assemblea.
Art. 17 - Scioglimento e liquidazione dell' Associazione
17.1 - Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall'Assemblea Straordinaria dei soci
17.2 - L'Assemblea delibera lo scioglimento dell'Associazione con la presenza ed il voto favorevole di almeno 3/4 dei soci; nomina i liquidatori
17.3 - In caso di scioglimento dell'Associazione le perdite di gestione dovranno essere ripartite tra tutti i soci; gli eventuali avanzi di cassa o patrimoni dovranno essere devoluti a scopo di beneficenza ad associazione con fini analoghi iscritta ai registri del volontariato ai sensi della Legge 266/91.
Art. 18 - Norme generali e finali
18.1 - In esecuzione del presente Statuto può essere previsto un Regolamento, proposto dal Consiglio Direttivo e deliberato dall'assemblea dei Soci.
18.2 - Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme della legislazione vigente .
18.3 - Il presente Statuto entra in vigore al momento dell'approvazione in sede di Assemblea.

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